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Copertura sanitaria, le proposte in campo


L'incontro di venerdì sulla copertura sanitaria ha permesso timidi passi avanti rispetto alle proposte formulate dall'Amministrazione due giorni prima.

Ricapitoliamo di seguito le proposte complessive:

COPERTURA “BASE”
Costo stimato per la copertura base: 1300 euro per il personale in servizio e 2460 per i pensionati
La Banca ha accettato la nostra proposta di coprire l'intero costo della polizza base da essa stimato. Saranno quindi “coperti” 1300  euro per i dipendenti e 2460 per il personale in quiescenza. Ciò comporterà un incremento del versamento della Banca di 120 euro per i dipendenti (+10%) e di 150 euro per i pensionati (+6%) a causa del maggior peso delle spese dentistiche in questa categoria di colleghi.
BASE D'ASTA: a “fini cautelativi” sarà fissata come base d'asta una cifra lievemente superiore a quella stimata dall’Amministrazione. Per la copertura base, per i dipendenti la base d’asta sarà di 1345 euro e per i pensionati di 2550.
Entreranno nella copertura “base” le spese dentistiche (tutte le tipologie di intervento), con franchigie variabili in base alla prestazione effettuata e un massimale confermato in 500 euro per nucleo familiare.

COPERTURA OPZIONE PLUS
Costo stimato per la copertura “plus”: 380 euro. Base d’asta  fissata a 395.
Confermata la riduzione della franchigia delle prestazioni specialistiche a 120 euro invece che 150 euro, come richiesto dalla nostra Organizzazione. In fase di gara è previsto un punteggio aggiuntivo per la riduzione del costo.
Come misura di sostegno alle famiglie, è previsto una decurtazione del costo per chi aderisce alla “plus” con figli a carico fiscale a inizio anno solare. Purtroppo, la misura è talmente ridotta da risultare quasi inapprezzabile. La proposta della Banca, nonostante le nostre richieste, è salita da 15 a 20 euro annui per figlio.

FAMILIARI NON A CARICO
Per i familiari non a carico è stata accolta la richiesta di ridurre il costo della polizza base rispetto alla proposta iniziale (1.000 euro), portandola a 950 euro (base d'asta 980).
L’opzione “plus” per i familiari non a carico è fissata a 270 euro (280 base d'asta).

GRANDI RISCHI
Il costo della polizza “grandi rischi”  è indicato in 290 euro per pensionati e coniuge a carico, e 150 per ogni figlio a carico convivente. La base d'asta sarà fissata rispettivamente in 300 e 155 euro.
Confermato il prolungamento dell’assistenza fino agli 80 anni di età, previa visita anamnestica allo scadere del 75° anno.

GARA
Anche a fronte delle richieste del SIBC, la Banca ha accolto le istanze finalizzate a:
- una più chiara definizione del ciclo di cura;
- una migliore distinzione tra day hospital e trattamenti ambulatoriali;
- l'istituzione di una casella e-mail dedicata per ulteriori chiarimenti delle domande già proposte al call center;
- l’incremento della rete medica convenzionata (1.500 medici e 1.500 dentisti), peraltro non sufficiente rispetto ai problemi registrati in alcune realtà con la Previgen.
Nell’ambito della gara all’offerta economicamente più vantaggiosa, saranno assegnati punteggi aggiuntivi per la riduzione delle franchigie, per la maggiore capillarità della rete convenzionata, per l’aumento del massimale per le cure dentarie e quelle oncologiche, per l’apertura di un canale privilegiato per gestire casi di urgenze per prestazioni in convenzione e per la previsione di un sistema di verifica della qualità del servizio di call center (costumer satisfaction).

CONTRIBUTO PER PERSONALE IN QUIESCENZA
Per il personale in quiescenza che non si avvale dell'assistenza sanitaria,  il contributo della Banca per le spese sanitarie sarà liquidato in misura lorda, mediamente pari al contributo della Banca per chi aderirà alla polizza, ma differenziata secondo gli scaglioni di reddito dei singoli:
2.700 euro (lordi) per scaglioni di reddito superiori a 75.000 lordi;
2.600 euro per scaglioni tra 55.000 e 75.000;
2.500 euro per scaglioni tra 28.000 e 55.000;
2.000 per scaglioni inferiori a 28.000 euro.
Per i pensionati di reversibilità il contributo sarà parametrato sugli stessi scaglioni e pari rispettivamente a 1.500, 1.400, 1.300, 1.000.

§§§

La sede tecnica per verificare la realizzabilità di una Cassa Mutua aziendale prenderà il via dal prossimo mese di giugno.

CONSIDERAZIONI
Pur apprezzando alcuni miglioramenti nelle proposte, abbiamo confermato le critiche generali all’impostazione delle diverse contribuzioni della Banca, anche in questo caso molto attenta a tutelare chi ha già avuto tutto dalla Banca e indifferente a chi non fa parte delle “categorie fortunate” (come l'impresentabile differenziazione del contributo sanitario, crescente in base al reddito!). 

Fra l’altro, abbiamo osservato che:
- è singolare che la Banca sembri farsi dettare i prezzi dalla compagnia attualmente in carica, salvo poi non accollarsi il rischio dell’errore nelle previsioni di costo delle diverse polizze (se il costo della base sarà maggiore di 1.300, la differenza la metteremo noi dipendenti, ecc.).
- è singolare la differenza di prospettive di aumento fra varie categorie assistenziali, laddove la “plus” (a carico nostro) aumento ben di più della “base” (a carico Banca), e laddove persino la “base” aumenta in misura differente a seconda che sia a carico Banca (personale in servizio e quiescenza) o sia per familiari non a carico (a carico dei dipendenti).
- non sono state ancora fornite risposte soddisfacenti per la gestione del contenzioso con procedure di arbitrato che non siano “dissuasive” nei confronti degli assicurati;
- abbiamo richiesto modifiche nella normativa vigente per gli interventi laser a correzione dei difetti visivi;
- abbiamo chiesto l’esplicita previsione che visite e analisi per cura  e verifica dello stato di infertilità femminile non siano automaticamente assimilate a procedure per fecondazione artificiale e quindi escluse dal rimborso (come avvenuto in diversi casi con Previgen);
- abbiamo chiesto che facciano parte integrante del capitolato specifiche procedure, idonee a utilizzare un canale privilegiato per le urgenze.

Verificheremo nel prossimo incontro sull’argomento la reale volontà della Banca di tenere conto delle istanze del suo personale, oltre a quelle della Previgen.

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